SPECIALISTA IN TRAP

fleboterapia rigenerativa tridimensionale ambulatoriale

Dott. Aligi Franchi

Vene varicose e capillari

Le vene varicose e la dilatazione dei capillari sono patologie del circolo venoso superficiale che colpiscono il 50% delle donne e il 30% degli uomini in età adulta.

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La loro comparsa è favorita da fattori come la familiarità, il sesso femminile, l’attività lavorativa e le gravidanze. Mentre la dilatazione dei capillari è una condizione che altera l’estetica della gamba, le vene varicose danno anche problemi funzionali. Senso di peso, gonfiore delle caviglie, dolore, crampi notturni sono i sintomi dell’insufficienza venosa.

Debolezza genetica
Lunghi periodi in piedi
Lunghi periodi seduti - Dott. Aligi Franchi
Gravidanza - Dott. Aligi Franchi
Età - Dott. Aligi Franchi
Obesità - Dott. Aligi Franchi
Vene varicose - Dott. Aligi Franchi

Fino ad oggi la cura si è basata sulla rimozione chirurgica, sulla obliterazione scleroterapica e laser delle vene malate visibili (safene, vene tronculari, reticolari e capillari), senza risolvere però l’ipertensione venosa profonda (vene perforanti incontinenti), per cui spesso “le vene ritornano”.

Da qualche anno è stato proposto un trattamento fleboterapico rigenerativo (rigenerare: riportare alla funzione primitiva) delle vene varicose e dei capillari chiamato TRAP (Threedimensional Regenerative Ambulatory Phlebotherapy), che si propone, attraverso iniezioni locali di una soluzione di salicilato di sodio, di rinforzare le vene mediante una fibrosi parietale non obliterativa indotta dal farmaco: il lume progressivamente si restringe, l’albero venoso danneggiato riprende la normale continenza e le vene dilatate diventano molto meno visibili.

I RIMEDI PER LE VENE VARICOSE

trap

TRAP

trattamento laser

TRATTAMENTO LASER

flebectomia

FLEBECTOMIA

calze compressive

CALZE COMPRESSIVE

Che cosa è la TRAP ovvero la fleboterapia rigenerativa tridimensionale ambulatoriale

L’ideatore, prof. Sergio Capurro, propone questa metodica in alternativa ai trattamenti tradizionali della malattia varicosa perché essa è basata sulla iniezione locale di una sostanza, il salicilato di sodio, che non provoca una sclerosi ostruttiva delle vene, ma rinforza le loro pareti e di conseguenza restringe il lume, ripristina la loro funzione valvolare portando alla riduzione progressiva di tutti i vasi venosi visibili: vene varicose, vene reticolari, teleangectasie e capillari.

transilluminazione TRAP - Dott. Aligi Franchi
transilluminazione TRAP - Dott. Aligi Franchi

Il salicilato di sodio induce progressivamente una fibrosi della parete vasale. È stata inoltre ipotizzata una stimolazione delle cellule staminali parietali da parte della soluzione. Questi fattori porterebbero ad un ripristino della parete venosa stessa che riprende in parte il suo aspetto anatomo-funzionale.

Il trattamento è tridimensionale perché interessa i vasi venosi superficiali e le vene perforanti realizzando un modello teorico tridimensionale che si contrappone a quello tradizionale meccanicistico bidimensionale. L’obbiettivo è quello della iniezione di tutti i vasi visibili ed invisibili ad occhio nudo nelle tre zone in cui viene rappresentato l’arto inferiore: zona interna, posteriore ed esterna.

TRAP - Dott. Aligi Franchi

L’indebolimento della parete venosa, causa primaria della malattia varicosa, fa si che il sangue delle vene profonde refluisca in superficie attraverso le vene perforanti incontinenti, configurando il quadro clinico dell’insufficienza venosa di tipo anatomico e funzionale. Se noi trattiamo solo questa rete vascolare dilatata, senza intervenire sulla causa, ovvero l’insufficienza delle vene perforanti, la pressione del circolo superficiale residuo aumenterà e si formeranno nuove varici.

L’azione di una soluzione farmacologica non occludente, iniettata in senso tridimensionale, va a correggere l’insufficienza valvolare e la dilatazione delle vene a livello del circolo perforante e superficiale.

TRAP - Dott. Aligi Franchi

L’assenza di rilevabili effetti collaterali e la natura rigenerativa della TRAP suggeriscono il suo utilizzo non solo nei pazienti con evidenti vene varicose o teleangectasie, ma anche nei soggetti giovani con predisposizione familiare alle vene varicose, per prevenire lo sviluppo delle ectasie venose visibili.

La tecnica della TRAP

  • Le sedute di fleboterapia vengono effettuate normalmente con una cadenza settimanale, quindicinale o mensile, evitando possibilmente i mesi estivi.
  • Si iniettano dai 30 ai 70 ml di soluzione rigenerativa composta da salicilato di sodio al 3% in veicolo idroglicerico tamponato, in ogni seduta, in relazione alla gravità della patologia con l’aggiunta di piccole quantità di lidocaina. Si può aumentare la concentrazione in base alla risposta del paziente.
  • La soluzione rigenerativa viene introdotta in tutti i vasi visibili ad occhio nudo ed anche in quelli non visibili mediante la transilluminazione. Si inizia dalle vene del piede e si termina alla base della coscia, dalla maggiore alla minore pressione emodinamica. L’arto inferiore è diviso in tre regioni: interna, posteriore ed esterna. Si inizia dalla regione che ha meno patologia per arrivare a quella con più vene nelle sedute successive e poi si ritorna sulle stesse zone fino alla scomparsa alla vista dei vasi venosi visibili.
  • La contenzione elasto-compressiva con calza elastica terapeutica è parte integrante del trattamento. Questa viene indossata durante e dopo per circa 1-2 mesi.
  • I risultati in genere sono stabili nel tempo ma se permangono i fattori di rischio e non viene rispettata la contenzione elastica saranno necessarie sedute aggiuntive
  • Si tratta prima un arto e poi il controlaterale.
  • Mediamente sono necessarie 4-6 sedute per arto.
  • Dopo ogni seduta viene effettuato un bendaggio della gamba con garza coesiva da tenere per 3‐4 giorni che va poi sostituita con calza elastica compressiva fino alla seduta successiva.
  • Durante tutto il trattamento viene prescritto un integratore fitoterapico ad azione flebotonica.
  • Gli effetti collaterali sono praticamente assenti anche se la comparsa di ecchimosi legate soprattutto al trauma dell’ago sono spesso presenti ma si risolvono in pochi giorni.
TRAP - Dott. Aligi Franchi
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• Capurro S.: From Sclerotherapy and Ablative Surgery to Three-Dimensional Regenerative Phlebotherapy (T.R.A.P.)-UNION INTERNATIONALE de PHLEBOLOGIE 15th WORLD CONGRESS RIO, October 2-7, 2005.
• Capurro S.: Three-dimensional Regenerative Ambulatory Phlebotherapy (T.R.A.P.), Capurro Research Group, Ed. D’Arsonval, Genova, Italy 2006.
• Capurro S., Rava C., Ferrero S.: “Tolleranza ed efficacia delle soluzioni Bisclero 6% e Bisclero 10%, nella scleroterapia estetica”. La Medicina Estetica, 4, (1998).
• Capurro S.: High efficacy sclerosing solution causing no iatrogenic lesions and process to obtain this solution. Patent ES2152235T, 1993.
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Il contenuto di queste pagine è tratto dal sito ufficiale della Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale Ambulatoriale e con l’autorizzazione del Prof. Sergio Capurro inventore della metodica.